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Gruppi di Meditazione Sicilia

Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.

 

Il Maestro Thich Nhat Hanh PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Agosto 2008 09:14

Thich Nhat Hanh (pron. Tic Nat Han), monaco di tradizione Zen Lam Te (Rinzai, in giapponese), poeta, scrittore e attivista per la pace, è oggi una delle figure più rappresentative della spiritualità buddhista a livello mondiale.

I suoi studenti lo chiamano Thay, appellativo onorifico che significa “maestro” in vietnamita.

Nato in Vietnam nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società.

Nel 1961 viene negli USA per studiare e insegnare al dipartimento di “Religioni comparate” presso la Columbia e la Princeton University.

Ritorna in Vietnam nel 1963, richiamato dalla tragica situazione di guerra. Thich Nhat Hanh attirò su di sé l’attenzione del mondo per la prima offrendo al popolo vietnamita l’energia di una forma “impegnata” di buddhismo, che mette in relazione le pratiche meditative tradizionali con la pratica attiva della disobbedienza civile nonviolenta, lavorando instancabilmente per la riconciliazione tra il Nord e il Sud del Vietnam.

Nel 1964 a Saigon, durante la guerra in Vietnam, ha contribuito alla creazione di uno dei più significativi movimenti di azione non violenta del secolo, la Scuola dei Giovani per il Servizio Sociale (SYSS) per insegnare l'arte di aiutare gli altri a partire dalla capacità di vedere con chiarezza, sentire in profondità e trasformare prima di tutto se stessi. Mobilita 10000 studenti volontari, i cosiddetti Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali durante la guerra, subendo aggressioni e violenze da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico. E più tardi, per ricostruire i villaggi bombardati, reinsediare famiglie senza tetto e organizzare cooperative agricole...

Ha scritto questa poesia nel 1964, in Vietnam, durante la guerra.

 Messaggio
La vita ha lasciato le sue impronte sulla mia fronte,

ma questa mattina sono ritornato bambino.
Il sorriso scoperto fra foglie e fiori è tornato per toglier via le rughe.
Così come la pioggia fa scomparire ogni traccia sulla sabbia.
Ancora una volta inizia il ciclo di nascita e morte.
Cammino sulle spine, ma senza incertezze, come farei tra i fiori.
Tengo alto il capo.
Le rime fioriscono tra il frastuono delle bombe e dei mortai.
Le lacrime che ho versato ieri sono diventate pioggia.
Mi sento calmo mentre ne ascolto il suono sul tetto di paglia.
L'infanzia, mia terra natia, mi chiama.
E la pioggia scioglie la mia disperazione.
Sono ancora qui vivo, capace di sorridere quieto.
O dolce frutto maturato dall'albero della sofferenza!
Portando il cadavere di mio fratello,
attraverso i campi di riso nell'oscurità.
La terra ti stringerà con forza tra le sue braccia, mio caro,
cosicché domani rinascerai come fiori,
quei fiori che sorridono sereni nel campo al mattino.
Ora non piangi più mio caro,
abbiamo attraversato una notte troppo profonda.
Stamane mi inginocchio sull' erba.
Nel riconoscere la tua presenza.
Fiori che offrono il meraviglioso sorriso dell'indicibile
mi parlano in silenzio,
Il messaggio,
il messaggio di amore e comprensione
certamente è arrivato fino a noi.

(Thich Nhat Hanh, Saigon 1964) 

 

Nel 1965 fonda l’Università Van Han, una casa editrice e una influente rivista in Vietnam nonostante la denuncia del governo per le sue attività.

Nel febbraio del 1966, poco prima di lasciare il Vietnam, crea il Tiep Hien, l’Ordine dell’Interessere, movimento laico noto come espressione di "Buddhismo impegnato", fondato sulla pratica dei 14 Addestramenti alla consapevolezza. Sono linee guida che aiutano a trasformare tendenze negative, come il fanatismo, la visione ristretta, la rabbia, l’odio.

Crea la Delegazione buddhista per la Pace e partecipa al tavolo dei negoziati internazionali per gli accordi di Pace, firmati a Parigi nel 1973.

Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam.

Nel 1971 a Parigi, fa conoscere la sua visione per la protezione del pianeta: si chiama "Dai Dong", "la grande fratellanza", il progetto destinato a risvegliare  la consapevolezza che abbiamo un solo pianeta, e che dobbiamo imparare a viverci insieme, e a non distruggerlo.

Anche dopo la stabilizzazione politica del Vietnam, a Thich Nhat Hanh non è stato consentito rientrare nel suo Paese.The government still sees him as a threat-ironic, when one considers the subjects of his teachings: respect for life, generosity, responsible sexual behavior, loving communication, and cultivation of a healthful life style. Il governo lo ha visto come una minaccia; ironia della sorte visto che i temi del suo insegnamento sono: rispetto e protezione della vita, la generosità e la gentilezza amorevole, il comportamento sessuale responsabile, l’ascolto profondo e la parola amorevole, e la coltivazione di un sano stile di vita e di un consumo consapevole.

Costretto all’esilio, trova asilo in Francia.

Nel 1983, in collaborazione con Sister Chan Khong, fonda in Francia, nei pressi di Bordeaux, PLUM VILLAGE (villaggio delle prugne),  comunità monastica e centro internazionale di pratica per laici di tutto il mondo, dove Thich Nhat Hanh tuttora scrive, pratica il giardinaggio, la calligrafia e insegna “l'arte di vivere in consapevolezza”.  

Plum Village raccoglie persone di diverse nazionalità, razze, religioni, sesso. Individui, coppie e famiglie sono invitati a coltivare la consapevolezza momento per momento nei ritiri offerti dalla comunità di Plum Village.

 

“Ogni giorno
siamo immersi in un miracolo
ma non lo riconosciamo:
cielo azzurro, raggi di sole,
nuvole bianche, alberi in fiore,
occhi sorridenti di un bambino
i nostri stessi occhi.
Tutto è un miracolo.
La consapevolezza
ci libera dalla dimenticanza
e dalla distrazione
e allora viviamo pienamente
ogni attimo della nostra vita.”
 

Thay e i monaci e le monache hanno condotto ritiri di consapevolezza per aiutare i veterani, i bambini, gli ambientalisti, gli psicoterapeuti, artisti e molte migliaia di persone in cerca di pace nei loro cuori.

Ai suoi ritiri a Plum Village e altrove partecipano ogni anno migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo.

Ha fondato anche centri di pratica negli Stati Uniti, in particolare nel Vermont (Green Mountain Dharma Center) e in California (Deer Park Monastery, Escondido).

 

"Ciò di cui abbiamo bisogno non è un‘ideologia o una dottrina per salvare il mondo. Abbiamo bisogno di un risveglio che possa restituirci la nostra forza spirituale.  Ciò che ci manca è la consapevolezza di ciò che siamo, della realtà della nostra situazione. Siamo lanciati al galoppo su un cavallo che non controlliamo più. Abbiamo bisogno di una nuova cultura in cui gli esseri umani siano incoraggiati a riscoprire la loro natura più profonda...

Lo zen è una via per giungere alla vera umanità, e noi dobbiamo onorare tutte le altre tradizioni che mirano a  questa chiarezza." (da: Una chiave per lo Zen, Ubaldini ed.)

 

Con instancabile serenità, e una semplicità disarmante, dedica la sua vita in occidente alla creazione di una cultura di pace, sostenuta dal principio universale dell’inter-connessione di tutto e tutti, a cui dà il nome di "inter-essere" .

Nell'incontro con l’Occidente è molto attento a non creare  fanatismo né proselitismo, e insegna l’arte di entrare in contatto profondo con le proprie radici di sangue e spirituali.

 

 "Abbiamo bisogno di radici per poter essere stabili  forti. Quando riconosciamo e rispettiamo i nostri antenati di sangue e i nostri antenati spirituali, nutriamo le nostre radici. Coltiviamo l’energia della comprensione profonda, che è il fondamento dell’amore. Nutriamo la felicità. Entrando profondamente in contatto con i tesori della nostra tradizione cominciamo a comprendere e apprezzare i valori delle altre tradizioni, e tutti ne traiamo beneficio."


Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti.

La sua presenza è molto sentita e seguita anche in Italia, dove dal 1992 in poi ha condotto ritiri sempre più frequentati. Nell’aprile 2005, appena tornato in Europa, ha condotto un ritiro a Roma con oltre 800 partecipanti: ha guidato una meditazione camminata collettiva conclusasi in Campidoglio con il saluto ufficiale delle Autorità a nome della cittadinanza romana; ha tenuto una conferenza all’auditorium davanti a un pubblico di circa 2400 persone. E’ ritornato in Italia a marzo 2008 per tenere un ritiro a Castelfusano (Roma) e un incontro con la città di Napoli guidando una meditazione camminata nel centro della città. Inoltre, ha tenuto un dialogo con gli studenti delle scuole di Napoli. Thay è venuto in Italia ogni due anni.

Ha ricevuto svariati premi internazionali per la pace, la non violenza e la riconciliazione fra i popoli.
I suoi numerosi libri circolano in tutto il mondo, tradotti in molte lingue. Le edizioni italiane sono pubblicate da Ubaldini, Mondadori, Neri Pozza.

Su una parete del Tempio Phap Van, culla del  "buddhismo impegnato", in caratteri vietnamiti, è inciso il testamento spirituale di Thay per i suoi discepoli.

 

"Il vento soffia ancora,
sai bambino mio?
Ancora e ancora
Pioggia lontana
nuvola vicina,
Gocce di luce
Fondono
Cielo e Terra.
Io vado e vengo libero,
Essere, non-Essere,
Esistenza non-Esistenza
Ti prego, muovi i tuoi passi del ritorno
In Libertà .
Luna ora Nuova,
ora Piena."