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Gruppi di Meditazione Sicilia

Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.

 

Zen Qui e Ora
Il movimento WakeUp PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Giugno 2011 22:47

WakeUp e' un movimento di giovani nato dall'incoraggiamento del maestro zen, poeta e attivista per la pace Thich Nhat Hanh nell'estate del 2008. I giovani monaci, monache e laici residenti nella comunita' di plum village si sono immediatamente incontrati ed hanno accolto questa proposta con grande entusiasmo.

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Costruire un Sangha PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Giugno 2011 22:43

thayandkid

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Vivere Consapevoli. Imparare a vivere nel momento presente PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Giugno 2011 22:37

breath you are online

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Le quattro posizioni del Buddha PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Maggio 2011 22:31

[Preparazione: se lo zendo è molto grande, prima di iniziare si sarà preparato uno spazio rettangolare, delimitato da zafuton o tappetini, di ampiezza sufficiente perché tutti i partecipanti si possano sdraiare e muovere ma che richieda una certa presenza mentale per non urtarsi a vicenda. Se ci sono persone molto anziane o con difficoltà fisiche è bene disporre alcune sedie lungo le pareti o al bordo esterni dei tappetini.

Chi facilita la pratica ne espone la sostanza e le indicazioni pratiche. Questi elementi possono essere esposti in successione come segue, oppure combinati insieme come si ritiene meglio.]

Ci disponiamo in piedi ai bordi della sala o all’esterno dei tappetini.

 

 

* * * /

Questa pratica ci è stata insegnata da Thây Doji alla fine degli anni ’90. La sua funzione è allenarci a mantenere la piena consapevolezza del respiro, del corpo e del momento presente in qualunque posizione – in piedi, camminando, seduti, distesi. Sono queste le “quattro posizioni del Buddha” – e quindi del praticante – che compaiono citate in svariati sutra, uno dei quali, a noi familiare, è il Sutra dell’Amore (“sia in piedi che in cammino, sia seduti che distesi...”). La pratica delle quattro posizioni mira a liberarci dall’automatismo mentale che ci fa considerare “meditazione” solo la seduta formale; ci allena quindi a meditare – a sostenere nel tempo la consapevolezza del respiro, della postura e del momento presente – anche nelle solite attività quotidiane: mentre camminiamo per strada, stiamo seduti in treno, in piedi alla fermata dell’autobus o alla cassa del supermercato, distesi nel letto per ragioni di salute o prima di addormentarci.

A volte ci troviamo in spazi affollati, per strada o in un grande magazzino: per questo facciamo questa pratica in uno spazio circoscritto. Questo ci dà una buona occasione per osservare come reagisce la nostra mente in situazioni di affollamento e di condivisione del nostro spazio personale con altri.

 

 

· La pratica consiste nel compiere cinque cicli respiratori (inspirazione+espirazione) camminando, cinque distesi, cinque seduti e cinque in piedi mantenendo la consapevolezza del respiro, del corpo e del momento presente in ogni posizione. La successione è formulata in modo da evitare sbalzi di pressione passando troppo bruscamente dalla posizione distesa a quella in piedi. È bene passare da una posizione all’altra con dolcezza, senza movimenti bruschi.

 

· I praticanti anziani o che per problemi fisici abbiano difficoltà a sdraiarsi a terra e rialzarsi possono ridurre la pratica a due sole posizioni, alternando seduta e camminata. A loro sono riservate le sedie.

 

· Come sempre nella meditazione, occorre rispettare la durata spontanea del proprio respiro senza modificarla. Ognuno ha la propria, dunque non sorprendiamoci se in breve ci ritroveremo tutti in posizioni diverse: va bene così.

 

· Cerchiamo di mantenerci consapevoli del nostro respiro anche durante le transizioni da una posizione all’altra; così potremo osservare se tendiamo a trattenerlo o se lo lasciamo fluire liberamente anche mentre cambiamo posizione.

 

· [se lo zendo è grande ed è stato delimitato lo spazio con i tappetini:] Siamo invitati a utilizzare i tappetini e lo spazio al loro interno.

 

· Possiamo scegliere diverse posizioni sedute (a gambe tese, a gambe incrociate, a gambe raccolte e circondate dalle braccia, seduti sui talloni alla giapponese); possiamo scegliere diverse posizioni sdraiate (supini, proni, di fianco); possiamo scegliere perfino di camminare all’indietro, facendo attenzione a non urtare o calpestare i compagni di pratica. Siamo creativi ed esploriamo in quante diverse posizioni possiamo mantenerci concentrati e consapevoli del respiro, del corpo e del momento presente.

 

· La sessione si aprirà con un invito di campana piccola; cominceremo camminando per cinque respiri. Si concluderà con due inviti di campana piccola; a quel punto ognuno terminerà i cinque respiri che sta compiendo, in qualunque posizione si trovi, poi si alzerà e in presenza mentale raggiungerà la collocazione che aveva all’inizio della pratica, ai bordi della sala [o all’esterno dei tappetini]. Quando saremo tutti in piedi fermi, un ulteriore invito di campana piccola segnerà il termine della sessione: ci inchineremo con il gesto del loto per ringraziarci di avere praticato insieme.

 

 

--

 

Ricordiamo la successione: camminando, sdraiati, seduti, in piedi.

 

*

[20’ o 25’ di pratica]

* * [tutti terminano il proprio ciclo di 5 respiri, e in meditazione camminata tornano al bordo della sala o al bordo esterno dei tappetini. Quando tutti sono arrivati: ]

* [inchino]

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*  (un suono di campana)

* *  (due suoni di campana)

/   (mezzo suono di campana)


www.zenquieora.org

 

 

 

 
Cerimonia di Trasmissione dei Cinque Addestramenti alla Consapevolezza PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 20:54

[ Questa cerimonia deve essere celebrata da un monaco o da una monaca pienamente

ordinati o da un membro dell’Ordine dell’Interessere che abbia ricevuto la

Trasmissione della Lampada e sia, quindi, un insegnante di Dharma. ]

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