Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.
| La magia dei vasi dal “Samyutta Nikaya” ~ XLII, VII 6 |
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| Giovedì 02 Giugno 2011 10:32 |
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Una volta un giovane sconsolato e piangente si recò dal Buddha. Il Beato allora gli chiese: Il Buddha, comprendendo che inutili sarebbero state le sue obiezioni a tali parole, disse allora al ragazzo: Il ragazzo, felice di aver convinto il Buddha a celebrare il tanto agognato rito, corse in città, acquistò i vasi e velocemente ritornò. Il ragazzo, sempre più contento e speranzoso, fece quanto il Buddha gli aveva detto. Si recò allo stagno e depositò i vasi sul fondo, certo che il Buddha avrebbe fatto un rituale meraviglioso per suo padre. Il Buddha allora disse: Il giovane, sorridendo tra sé e sé, pensò: “Che cosa sublime, che cosa meravigliosa: il Beato produrrà ora un grande prodigio per il mio povero padre morto, il cui corpo ieri è stato cremato e a cui io, come vuole la tradizione, ho rotto il cranio con un colpo di bastone, per permettere al suo spirito di salire nei cieli. Forse ora, rompendo questi vasi, il suo spirito godrà per sempre la beatitudine dei cieli”. Impugnò il bastone e vibrò i colpi, fracassando i vasi; il burro contenuto nel primo si sparse sulla superficie dell’acqua, mentre i sassi dell’altro andarono a fondo. Il Buddha sorrise e disse al giovane: “Ma, Signore, mi vuoi prendere in giro? Come è possibile far questo? I sassi per legge di natura sono più pesanti dell’acqua e vanno a fondo, mentre il burro, per legge di natura, è più leggero e perciò galleggia. Non è possibile che sia altrimenti”. Il Buddha allora concluse: Dal “Samyutta Nikaya” ~ XLII, VII 6 |