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Gruppi di Meditazione Sicilia

Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.

 

Il pasto in silenzio - istruzioni fondamentali PDF Stampa E-mail
Domenica 22 Marzo 2009 00:28

Di tanto in tanto potrà farvi piacere fare un pasto in silenzio a casa vostra, con la famiglia o con gli amici. Mangiare in silenzio ci permette di riconoscere la preziosità del cibo e la presenza degli amici che siedono insieme a noi, e anche la stretta connessione che abbiamo con la Terra e con tutte le specie viventi. Ogni boccone di verdura, ogni goccia d'acqua, ogni pezzetto di pane contiene in sè il sole e la vita dell'intero nostro pianeta. A ogni boccone possiamo assaporare il signifcato e il valore della nostra vita. Possiamo meditare sulle piante e gli animali, sul lavoro degli agricoltori, sulle molte migliaia di bambini che ogni giorno muoiono di denutrizione. Seduti a tavola in silenzio, insieme agli altri, abbiamo anche l'opportunità di riconoscere con chiarezza e in profondità la loro presenza e di comunicare loro, con un sorriso, amicizia e affetto autentici.

La prima volta che mangiamo in silenzio potremo sentirci a disagio ma, una volta abituati, mangiare i pasti in silenzio ci darà molta pace, gioia e visione profonda. Le seguenti gatha, recitate a mente, ci aiuteranno a osservare in profondità tutto ciò che è.

1. Guradando il piatto vuoto
Il mio piatto, che ora è vuoto,
presto si riempirà di cibo prezioso.
Vedo quanto sono fortunato
di avere abbastanza da mangiara
per proseguire nella pratica.
2. Servendo il cibo
In questo cibo
vedo chiaramente l'intero universo
che sostiene la mia esistenza.
3. Sedendo a tavola
Stare seduto qui
è come sedere sotto l'albero della bodhi.
Il mio corpo è presenza mentale,
libero da ogni distrazione.
4. Contemplando il piatto pieno prima di cominciare
Su tutta la Terra
gli esseri lottano per vivere.
Aspiro a praticare profondamente
affinchè tutti abbiano cibo a sufficienza.
5. Contemplando il cibo
Questo cibo, così delizioso e invitante,
contiene anche molta sofferenza.
6. Introduzione alle Cinque Contemplazioni
Il Buddha ci invita a mangiare in consapevolezza,
e a stabilirci nel momento presente,
così da essere consapevoli del cibo che abbiamo davanti
e della comunità intorno a noi.
Mangiamo in un modo che favorisca la pace, la gioia e la fratellanza
per tutta la durata del pasto.
Sorelle e fratelli, al prossimo suono di campana,
siamo invitati a meditare sulle Cinque Contemplazioni.
(CAMPANA)
7. Le Cinque Contemplazioni
 (da recitare ad alta voce)
Questo cibo è un dono della terra, del cielo e di tanti esseri viventi, ed è frutto di molto duro lavoro fatto con amore.
Che noi possiamo amangiarlo in consapevolezza e gratitudine, così da essere degni di riceverlo.
Che noi possiamo riconoscere e trasformare le formazioni mentali non salutari, in particolare l'avidità, e imparare a mangiare con moderazione.
Che noi possiamo mantenere viva in noi la compassione, mangiando in modo da ridurre la sofferenza degli esseri viventi, proteggere il Pianeta e invertire il processo di riscaldamento globale.
Accogliamo questo cibo per coltivare la fratellanza, rafforzare il Sangha e nutrire la nostra aspirazione a essere al servizio degli esseri viventi.
8. Iniziando a mangiare
(i versi che seguono possono essere recitati lentamente mentre si masticano i primi quattro bocconi)
Con il primo boccone, pratico l'amore che porta gioia.
Con il secondo boccone, pratico l'amore che allevia la sofferenza.
Con il terzo, pratico la gioia di essere vivo.
Con il quarto, pratico l'amore equanime per tutti gli esseri.
9. Quando il piatto è vuoto
Il piatto è vuoto.
La mia fame è soddisfatta.
Sono determinato a vivere a beneficio di tutti gli esseri.
10. Bevendo il tè
Con la tazza di tè fra le mani,
mantengo salda la consapevolezza.
Mente e corpo
dimorano stabilmente nel qui e ora.
11. Lavando i piatti
Lavare i piatti è come lavare il Buddha bambino.
Il profano è sacro.
La mente quotidiana è la mente del Buddha.

Thich Nhat Hanh e la comunità di Plum Village, Il canto del cuore, pratiche cerimonie discorsi, Associazione Essere Pace 

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