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I primi passi verso un Quadruplice Sangha - Ordine dell'Interessere |
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Domenica 06 Giugno 2010 21:51 |
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Cari amiche e amici, Durante il Ritiro di marzo a Castelfusano, Thay e Sister Chan Kong hanno espresso l'aspirazione a realizzare in Italia un Centro di pratica sostenuto da un Quadruplice Sangha (monaci, monache, laici e laiche).
Vi informiamo con gioia che durante l' ultimo Ritiro dei Tiep Hien Italiani, fine aprile - primi di maggio a Maguzzano, la Comunità dell'Interessere Italiana ha fatto propria questa aspirazione, dando il mandato a un Consiglio esplorativo di muovere i primi passi nell'avvio di questo percorso.
Come membri di questo Consiglio chiediamo l'appoggio, il sostegno e la visione profonda di tutti i praticanti italiani. Dal canto nostro ci impegniamo a tenervi informati di tutti i passaggi che andremo a compiere e ci mettiamo a disposizione di tutti coloro che volessero partecipare attivamente (con idee, visioni, risorse e quant'altro) al sostegno di questo processo.
Vi mandiamo, qui sotto, la lettera che abbiamo scritto a Thay e alla Comunità di Plum Village. Nell'aspirazione che questo seme possa germogliare in un terreno caldo, accogliente e condiviso, vi teniamo tutti nel nostro cuore.
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Caro Thay, cara Comunità di Plum Village, nei giorni 29-30 aprile 1-2 maggio ha avuto luogo, nel Monastero di Maguzzano (BS), nella cornice del Lago di Garda, il Ritiro primaverile della Comunità Tiep hien Italiana. E' stato un momento di particolare freschezza, calore e buona comunicazione, dove si è condiviso su molti argomenti che toccano la vita della comunità e la pratica in Italia. In questa occasione abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci sulla proposta di Thay e di Sister Chan Kong al Ritiro di Castelfusano, per quel che riguarda la creazione in Italia di un Centro di Pratica sostenuto da un Quadruplice Sangha. Sentiamo essenziale oggi poter condividere cosi' la pratica degli insegnamenti che Thay offre a tutti noi monache e monaci laici e laiche, nello spirito del Buddhismo Applicato. Con gioia vi comunichiamo che è stato costituito un Consiglio esplorativo verso la realizzazione di questa aspirazione. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra visione profonda perche' il processo che si va iniziando possa essere armonioso nella reciproca sorellanza e fratellanza di tutto il Sangha italiano. E chiediamo che fin da ora alcune monache e monaci di Plum Village possano accompagnarci in questo pecorso in modo da iniziare a pensare, comunicare e agire insieme come Quadruplice Sangha. Con grande felicità e fiducia ci inchiniamo per offrirvi un fiore di loto.
Il Consiglio esplorativo verso la realizzazione di un Centro di Pratica di Vita Consapevole sostenuto da un Quadruplice Sangha:
Adriana Rocco <
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> Emanuela Sandini <
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> Anna Paola Mossa <
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> Graziella Caloi <
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Comunicazione da Thay Phap Y |
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Giovedì 20 Maggio 2010 22:27 |
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Carissime sorelle e carissimi fratelli nel Dharma
Gruppo di Pratica Sanghasiciliapv
CATANIA
Dopo la riunione, brevissima e dominata da imposte equazioni non risolvibili al momento né in loco, credo che un tempo di riflessione s’imponga.
Riflessione che deve servire la chiarezza e la compostezza delle comunicazioni nonché l’uso della nostra onestà morale nell’esprimere intenti e auspicabilità.
Se pratichiamo il significato del quarto orientamento all’attenzione totale (Quarto Addestramento alla Consapevolezza) comprenderemo facilmente che parola amorevole e ascolto profondo non si riferiscono soltanto all’azione fisica della parola e dell’udito ma all’intera sintassi della comunicazione. Il che, va da sé, implica il rispetto della informazione non selettiva. Intendo affermare che la collaborazione inter-sangha, se la si dà per principio scontata, non può essere auto garantita da un singolo gruppo in caso di decisioni unilaterali non previamente comunicate e non concordate. In tal caso il solo risultato prevedibile è la disarmonizzazione all’interno dei gruppi con rovinosa decadenza della pratica.
Il caso emerso a Castel Fusano è sintomatico e significante, anche perché mi è sembrato che all’interno di una parte del Sangha di Catania ci fosse già una conoscenza, non comunicata, dei fatti.
Tengo a precisare che un Sangha è un gruppo di libere persone che liberamente si riuniscono per praticare gli insegnamenti di PV. Il gruppo non dipende da nessun altro organismo e ha il diritto inalienabile alle proprie scelte organizzative purché nel rispetto dello spirito di PV. Nell’organizzazione dei ritiri annuali la precedenza degli inviti di facilitazione dovrebbe essere riservata ai monastici di PV ma, in caso di una loro impossibilità di presenza, si possono invitare “insegnanti di Dharma” laici.
Alla luce di quanto sopra è facile comprendere la posizione da me assunta nel colloquio di Castel Fusano . L’intervento di Maurizio è stato chiarissimo e dovrebbe servire da linea di condotta.
Vi invito tutti a dialogare amabilmente fra di voi, gruppi delle varie province siciliane, al fine di evitare malintesi e rafforzare la partecipazione inter-sangha.
Con grande fraterno affetto
Br. Phap Y
PS Avrei dovuto e voluto scrivervi prima ma una improvvisa e penosa ospedalizzazione me l'ha impedito. |
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Incontri sull'Ottuplice Sentiero - Sangha di Catania |
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Venerdì 16 Aprile 2010 00:24 |
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Il Sangha di Catania sta affrontando lo studio e la pratica dell'Ottuplice Sentiero (quarta Nobile Verità).
Ogni Martedì ci incontriamo alle ore 20.30.
Info: 392.3800864
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Venerdì 26 Marzo 2010 23:02 |
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"Dal 19 al 24 Marzo 2010 a Castelfusano (Roma) Thich Nhat Hanh ha guidato il ritiro "La gioia e la pace sono possibili" con la partecipazione di Sangha italiani e stranieri. Nel corso di incontri tra i Sangha di Sicilia e di altre regioni del Sud, con la partecipazione di Phap Y monaco Dharmacharya di Plum Village, è emersa la necessita' di sviluppare una maggiore comunicazione tra i vari Sangha, di favorire incontri anche con brevi ritiri locali o regionali, di sostenere e incoraggiare la nascita e lo sviluppo di nuove comunita' di pratica, di mantenere un collegamento costante con Plum Village, di salvaguardare la liberta' e l'autonomia dei singoli Sangha locali nel rispetto della tradizione Zen trasmessa da Thich Nhat Hanh."
Saro |
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Lunedì 28 Dicembre 2009 00:16 |
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Plum Village, Dec 15, 2009
Dear friends
Please forgive me for disturbing you during this Holy season of family and homecoming.
Our Bat Nha monks and nuns are now in a position not unlike Mary and her baby Jesus -- they do not know where to take shelter, to practice and be together in safety. For more than three years, our 379 monastics lived and practiced undisturbed in our Bat Nha (Prajna) Monastery in Vietnam, on land owned by Abbot Thich Duc Nghi and offered to us. Since then, many buildings including a huge Meditation Hall, four nuns’ residences and three monks’ residences were built using thousands of contributions from generous donors around the illegal action went unanswered.
As the situation has gone from bad to worse, our 379 very young monks and nuns have undergone a kind of baptism by fire, and have achieved a great success in training to understand, accept, and have genuine compassion for those who abuse them. Over the past several months they have been verbally assaulted over loudspeakers 24 hours a day and threatened with being bludgeoned to death. Policemen came demanding the monastics’ identification every night from 7 pm to 11.30 pm, and cut off their electricity and water for three months
Then, hired mobs arrived on the stormy night of September 27, 2009 to forcibly and violently eject 147 monks, smash doors and windows and torment the 232 nuns. They all escaped and sought shelter at Phuoc Hue temple. At Phuoc Hue, the monks and nuns continue to be harassed, and the most compassionate and elderly abbot of that temple, after much resistance, also has been violently forced to sign a letter evicting our monastics. As of December 31, 2009, these brothers and sisters will have absolutely no place to go, and in fact may be drafted by the government into the armed forces. Even if they return to their familial homes, the harassment is unlikely to cease unless and until they disrobe and abandon their monastic life completely.
NOW is the most crucial moment for our monks and nuns. Please quickly go to www.thepetitionsite.com/6/religious-freedom-in-viet-nam , sign the petition. This is the second one, not the one you signed in August 2009, please sign and write to five friends asking them to sign, to achieve the greatest number we could before December 31, 2009. You have come through for me, for us, many times before. I know I can count on you in this, our hour of greatest need.
With all our most heartfelt blessings and wishes of peace to you,
Sister Chan Khong
Ps. For more information please go to the website www.helpbatnha.org
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