Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.
| Lettera di appello ai rappresentanti politici - Aggrassioni ai monaci e alle monache del monastero Bat Nha |
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| Mercoledì 30 Settembre 2009 22:09 |
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Per le informazioni aggiornate, in inglese, vederei http://helpbatnha.org/
Al seguente sito web potete firmare l'appello urgente che verrà inviato all'Ambasciata canadese in Vietnam.
Qui allego la lettera tipo proposta nel sito helpbatnha.org, tradotto e aggiornata alla luce dei recenti fatti. Si può firmarla, meglio se in più di uno, e indirizzarla ai nostri rappresentanti politici. Lettera di appello ai rappresentanti politici (senatori, deputati, assessori regionali e comunali, sindaci ecc.) (Luogo), 28 settembre 2009 OGGETTO: Richiesta di sostegno e chiarimenti sulla situazione di un monastero buddhista in Vietnam Gentile Senatore / Onorevole ..., (trovate il nome e informazioni sui siti web del Parlamento, del Senato ecc.) Le scriviamo per richiamare la Sua attenzione su una drammatica situazione sorta in Vietnam che ci sta particolarmente a cuore. Chiediamo il Suo consiglio e sostegno nella forma di una richiesta di chiarimenti rivolta al Governo vietnamita, a proposito di quanto segue. Un gruppo di 400 giovani monaci e monache, studenti del Maestro zen Thich Nhat Hanh (figura nota in tutto il mondo, candidato da Martin Luther King al Premio Nobel per la Pace), residenti nel monastero di Bat Nha (Bao Loc, provincia di Lam Dong), a partire dal 27 giugno scorso sono stati privati di acqua corrente, elettricità e comunicazioni con l’esterno. I monaci hanno anche subito gravi molestie, senza che gli ufficiali e i poliziotti governativi intervenissero per fermare queste azioni. Un gruppo di monaci anziani e di sostenitori, venuti a visitare i monaci e a verificarne le condizioni sono stati cacciati via violentemente. Nella giornata di ieri, 27 settembre 2009, la situazione è drammaticamente precipitata: una folla di agitatori e di poliziotti in borghese ha fatto irruzione nel monastero, sfondando porte e finestre. I monaci e le monache, che non hanno opposto alcuna resistenza, sono stati trascinati all’aperto, picchiati e lasciati a lungo sotto la pioggia, quindi caricati su automobili e furgoni e portati via allo scopo di disperderli e non permettere loro di vivere e praticare insieme come comunità. Nell’ultimo anno il Governo aveva fatto pressioni sui monaci e le monache affinché lasciassero il monastero di Bat Nha. All’inizio dell’estate il monastero è stato attaccato da una folla violenta, che ha distrutto edifici e danneggiato cose. In seguito, il 13 agosto 2009, il portavoce del Ministero degli Affari Esteri del Vietnam, il sig. Le Dung, ha fatto sapere che questi giovani monaci e monache avrebbero dovuto lasciare il monastero entro il 2 settembre. Essi però non hanno alcun luogo dove andare per poter continuare a praticare insieme come comunità. La nostra richiesta primaria è che il Governo del Vietnam si faccia garante della sicurezza e dell’integrità dei monaci che ieri sono stati così violentemente prelevati dal monastero. Chiediamo, in secondo luogo, che il Governo vietnamita consenta ai giovani monaci e monache di Bat Nha con cittadinanza vietnamita di tornare a vivere nel monastero, come il Governo stesso ha consentito loro fin dal 2005. In questi mesi si è registrata una crescente risposta internazionale da parte di sostenitori del monastero, e appelli urgenti sono stati rivolti alle Ambasciate e Consolati vietnamiti di numerosi Paesi. Le scriviamo oggi per chiederLe di voler scrivere al Governo vietnamita una lettera nella quale esprima la Sua preoccupazione per la sicurezza e il rispetto dei diritti umani dei monaci, e richieda chiarimenti riguardo ai fatti verificatisi a Bat Nha negli scorsi mesi. È nostra convinzione che questo incoraggerà il Governo vietnamita a risolvere la situazione in un modo che sia rispettoso dei diritti umani e della libertà religiosa di questi giovani cittadini vietnamiti. Con i migliori saluti, Nome Indirizzo Indirizzo E-mail Telefono |