Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.
| Comunicazione da Thay Phap Y |
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| Giovedì 20 Maggio 2010 22:27 |
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Carissime sorelle e carissimi fratelli nel Dharma Gruppo di Pratica Sanghasiciliapv CATANIA Dopo la riunione, brevissima e dominata da imposte equazioni non risolvibili al momento né in loco, credo che un tempo di riflessione s’imponga. Riflessione che deve servire la chiarezza e la compostezza delle comunicazioni nonché l’uso della nostra onestà morale nell’esprimere intenti e auspicabilità. Se pratichiamo il significato del quarto orientamento all’attenzione totale (Quarto Addestramento alla Consapevolezza) comprenderemo facilmente che parola amorevole e ascolto profondo non si riferiscono soltanto all’azione fisica della parola e dell’udito ma all’intera sintassi della comunicazione. Il che, va da sé, implica il rispetto della informazione non selettiva. Intendo affermare che la collaborazione inter-sangha, se la si dà per principio scontata, non può essere auto garantita da un singolo gruppo in caso di decisioni unilaterali non previamente comunicate e non concordate. In tal caso il solo risultato prevedibile è la disarmonizzazione all’interno dei gruppi con rovinosa decadenza della pratica. Il caso emerso a Castel Fusano è sintomatico e significante, anche perché mi è sembrato che all’interno di una parte del Sangha di Catania ci fosse già una conoscenza, non comunicata, dei fatti. Tengo a precisare che un Sangha è un gruppo di libere persone che liberamente si riuniscono per praticare gli insegnamenti di PV. Il gruppo non dipende da nessun altro organismo e ha il diritto inalienabile alle proprie scelte organizzative purché nel rispetto dello spirito di PV. Nell’organizzazione dei ritiri annuali la precedenza degli inviti di facilitazione dovrebbe essere riservata ai monastici di PV ma, in caso di una loro impossibilità di presenza, si possono invitare “insegnanti di Dharma” laici. Alla luce di quanto sopra è facile comprendere la posizione da me assunta nel colloquio di Castel Fusano . L’intervento di Maurizio è stato chiarissimo e dovrebbe servire da linea di condotta. Vi invito tutti a dialogare amabilmente fra di voi, gruppi delle varie province siciliane, al fine di evitare malintesi e rafforzare la partecipazione inter-sangha. Con grande fraterno affetto Br. Phap Y
PS Avrei dovuto e voluto scrivervi prima ma una improvvisa e penosa ospedalizzazione me l'ha impedito. |