Questo sito creato dal Gruppo di meditazione (sangha) di Catania è direttamente collegato con i monaci di Plum Village e vuole essere un punto di incontro tra i praticanti e i sangha che seguono gli insegnamenti della scuola zen di Plum Village fondata da Thay Thich Nhat Hanh.
| Discorso sulla Terra della Grande Felicità |
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| Venerdì 26 Dicembre 2008 10:54 |
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Ho udito queste parole del Buddha una volta che il Signore dimorava nel monastero di Anathapindika, nel boschetto di Jeta. A quel tempo il Buddha aveva con sé un Sangha di milleduecentocinquanta bhiksu, tutti arhat, compresi i discepoli anziani più rispettati, come Sariputra, Mahamaudgalyayana, Mahakasyapa, Mahakatyayana, Mahakausthila, Revata, Suddhipanthaka, Nanda, Ananda, Rahula, Gavampati, Pindo-labharadvaja, Kalodayin, Mahakapphina, Vakkula e Aniruddha. Erano inoltre presenti alcuni bodhisattva di grande statura, come Manjusri, Ajita, Gandhahastin, Nityodyukta e molti altri grandi bodhisattva, così come infiniti esseri celesti, fra i quali Indra. Il Buddha chiamò a sé Sariputra e disse: "Se vai verso Occidente e attraversi centomila milioni di Mondi di Buddha, ne troverai uno che si chiama Sukhavati (Grande Felicità). In quel mondo dimora un Buddha di nome Amitabha, che insegna il Dharma proprio in questo momento. "Sariputra, perché quella terra si chiama Grande Felicità? Perché coloro che la abitano non devono passare attraverso alcuna sofferenza e traggono gioia da ogni genere di felicità. Questa è la ragione per cui quel mondo si chiama Grande Felicità. "Sariputra, Sukhavati è cinta da sette file di balaustre, da sette file di reti e da sette filari di alberi. Tali recinzioni sono fatte dei quattro tipi di gioielli preziosi. Ecco perché quella terra si chiama Grande Felicità. "Inoltre, Sariputra, nella terra della Grande Felicità ci sono molti laghi delle sette pietre preziose, colmi di acqua delle otto virtù. Il letto dei laghi è di sabbia d'oro puro. Lungo le rive ci sono sentieri d'oro, argento, lapislazzulì e cristallo. Sui sentieri sorgono infiniti padiglioni costruiti e decorati in oro, argento, lapislazzuli, cristallo, madrcperla, agata rossa e corniola. Nei laghi di Sukhavati i fiori di loto sono grandi come ruote di carro. I loti blu emanano un alone di luce azzurra, i loti d'oro un alone di luce dorata, i loti rossi un alone di luce rossa, i loti bianchi un alone di luce bianca e il loro profumo è meraviglioso, delicato e puro. Sariputra, Sukhavati è adorna di tali bellezze. "Inoltre, Sariputra, in quella terra del Buddha si può udire sempre il suono di musiche celestiali. Il terreno è d'oro zecchino. Sei volte al giorno piove dal ciclo una moltitudine di fiori mandarava. Al mattino gli abitanti di quella terra preparano dei cesti che riempiono di splendidi fiori da offrire ai Buddha che dimorano in infinite altre terre di Buddha. A mezzogiorno tutti fanno ritorno a Sukhavati per rifocillarsi e poi praticano la meditazione camminata. Sariputra, vedi bene quanto sia bella Sukhavati. "Inoltre, Sariputra, a Sukhavati è possibile ammirare diverse specie di uccelli dai mille colori meravigliosi: candide gru, pavoni, orioli, egrette, kavalinkara e jivanjiva. Sei volte al giorno questi uccelli intonano melodie armoniose e dal loro canto si possono intendere insegnamenti su diverse porte del Dharma, come le Cinque Facoltà, i Cinque Poteri, i Sette Fattori d'Illuminazione e il Nobile Ottuplice Sentiero. Quando gli abitanti di quella terra odono gli insegnamenti grazie al canto degli uccelli, la loro mente è in perfetta concentrazione ed essi ritornano alla pratica della presenza mentale del Buddha, del Dharma e del Sangha. "Sariputra, non pensare che gli uccelli di Sukhavati siano nati in quanto risultato di azioni negative del passato. Perché? Poiché i tre regni inferiori degli inferni, degli spiriti affamati e degli animali, nella terra del Buddha Amitabha non esistono. Sariputra, in quella terra non c'è neppure una definizione per i regni inferiori e ancora meno una loro effettiva esistenza. Gli uccelli sono manifestazioni del Buddha Amitabha, il quale così proclama il Dharma in lungo e in largo nella sua terra. "Sariputra, in quella terra del Buddha ogniqualvolta una brezza lieve muove i fìlari di alberi e le reti impreziosite dai gioielli, si può udire una musica meravigliosa, come se centomila strumenti suonassero nello stesso tempo. Quando gli abitanti di quella terra ascoltano tale musica tornano al ricordo consapevole del Buddha, del Dharma e del Sangha. Sariputra, vedi bene quanto sia bella Sukhavati. "Sariputra, sai perché quel Buddha si chiama Amitabha (Luce Infinita)? Perché egli è luce illimitata, in grado di illuminare tutti i mondi nelle Dieci Direzioni, e la sua luce radiosa è inesauribile. Ecco perché si chiama Amitabha. "Inoltre, Sariputra, la durata della vita di Amitabha è eterna, cosi come la durata della vita di chiunque abiti la sua terra di Buddha. Egli continua ad esistere per innumerevoli kalpa, ecco perché si chiama Amitabha. "Sariputra, il tempo trascorso fino ad oggi dal momento in cui il Buddha Amitabha ha realizzato l'illuminazione può essere stimato in dieci kalpa. Inoltre, Sariputra, il numero dei suoi discepoli che hanno ottenuto il frutto della condizione di arhat è infinito. Non è possibile calcolare quanti siano, tanto è grande il loro numero. Il numero dei bodhisattva in quella terra è altrettanto infinito. Sariputra, la terra di Amitabha è dotata di qualità meravigliose come queste. "Sariputra, chiunque nasca a Sukhavati ha insita la capacità di non regredire. Tra le persone che vi abitano ci sono molti bodhisattva che raggiungeranno la condizione di Buddha nell'arco di un'altra sola vita. Il numero di questi bodhisattva è infinito e non esiste un metodo per calcolarlo. Si può solo esprimere in termini di infinito. "Sariputra, quando gli esseri viventi di ogni luogo sentono parlare di Sukhavati dovrebbero aspirare a nascere in una terra come quella. Perché? Poiché nascere in quella terra significa avere la possibilità di vivere insieme a molti nobili praticanti. "Sariputra, coloro che hanno scarsi meriti e poche radici sane non hanno molte speranze di rinascere in quella terra. Perciò, Sariputra, ogni volta che uomini e donne di sani principi odono il nome del Buddha Amitabha, dovrebbero ripeterlo in presenza mentale e praticare la visualizzazione con tutte le loro energie e con mente concentrata e non distratta per uno, due, tre, quattro, cinque, sei o sette giorni. Al momento del trapasso vedranno il Buddha Amitabha e i Santi di Sukhavati proprio davanti ai loro occhi. Nell'attimo del passaggio la loro mente dimorerà in una concentrazione meditativa e non sarà illusa né distratta. Ecco come si nasce nella terra della Grande Felicità. "Sariputra, è perché ho visto gli enormi benefìci propri di quella terra che voglio dire, a te e a tutti coloro che mi ascoltano in questo momento, di manifestare l'aspirazione a nascervi. "Sariputra, mentre lodo le meravigliose qualità e virtù del Buddha Amitabha, esistono a Oriente, a Sud, a Occidente, a Nord, in alto e in basso, tanti Buddha quanti sono i granelli di sabbia del Gange, ognuno seduto nella propria terra di Buddha e con una lingua di Buddha capace di abbracciare i tre chilocosmi e di annunciare con sincerità: 'Esseri viventi di ogni mondo, abbiate fiducia in questo sutra che tutti i Buddha dell'universo tengono in grande considerazione e proteggono con il ricordo'. "Sariputra, perché si dice che questo sutra è tenuto in grande considerazione e protetto con il ricordo da tutti i Buddha? La ragione è che quando uomini e donne di sani principi odono questo sutra o il nome del Buddha Amitabha e con tutto il cuore mettono in pratica tale sutra e recitano con consapevolezza il nome del Buddha Amitabha, sono protetti da tutti i Buddha e ottengono il frutto del più elevato risveglio, dal quale non è possibile regredire. Perciò dovresti avere fede in quello che dico e in quello che dicono anche tutti gli altri Buddha. "Sariputra, chiunque abbia aspirato in passato, aspiri oggi o aspirerà in futuro a rinascere nella terra di Amitabha, proprio nel momento in cui esprime tale desiderio ottiene il frutto del sublime risveglio, dal quale non è possibile regredire e dimora nella terra del Buddha Amitabha. Perché egli sia presente nella terra del Buddha Amitabha non è necessario che vi sia già nato, vi stia nascendo o vi si appresti a nascere. "Sariputra, mentre lodo le qualità inimmaginabili dei Buddha, i Buddha lodano le mie grandi qualità, e dicono: 'II Buddha Sakyamu-ni è molto raro. Persine nel mondo Saha, pieno delle cinque impurità - il tempo, le opinioni, gli stati mentali non salutari, l'idea di un essere vivente e della durata di una vita - egli è capace di realizzare il frutto del sublime risveglio e di insegnare agli esseri viventi porte del Dharrna nelle quali è molto difficile credere per le persone che ascoltano senza preparazione'. "Sariputra, dovresti capire che è davvero difficile vivere in un mondo pieno dei cinque tipi di impurità e, nonostante ciò, ottenere il frutto del sublime risveglio e insegnare a tutto il mondo porte del Dharma in cui le persone credono con molta difficoltà, come questa porta del Dharma del nascere a Sukhavati". Quando Sariputra, i bhiksu, gli esseri celesti, i bodhisattva, gli dèi guerrieri e molti altri ebbero udito il Buddha offrire questo discorso, tutti ebbero fede nell'insegnamento, lo accettarono e resero omaggio al Buddha prima di ritornare alle loro dimore. Sukhavati- Vyuha Sutra, Tripitaka Taisho riveduto 366 |