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( GLI ORDINANDI TOCCANO LA TERRA TRE VOLTE MENTRE LA COMUNITÀ RECITA OGNI NOME TRE VOLTE ) Namo Sakyamunaye Buddhaya Lode al Buddha Sakyamuni, il Pienamente Risvegliato. ( CAMPANA ) Namo Amitabhaya Buddhaya Lode ad Amitabha, Buddha della Luce Infinita. ( CAMPANA ) Namo Mafijusraye Bodhisattvaya Lode a Mafijusri, Bodhisattva della Grande Comprensione ( CAMPANA ) Namo Samantabhadraya Bodhisattvaya Lode a Samantabhadra, Bodhisattva della Grande Azione. ( CAMPANA ) Namo Avalokitaya Bodhisattvaya Lode ad Avalokitesvara, Bodhisattva della Grande Compassione. ( CAMPANA ) Namo Ksitigarbhaya Bodhisattvaya Lode a Ksitigarbha, Bodhisattva della Grande Aspirazione. ( DUE INVITI Dl CAMPANA ) Il Loto del Dharma Meraviglioso Fratelli e sorelle, ascoltate, per favore. La pace e la gioia dell'intero Universo, compresi i mondi dei vivi e dei morti, dipendono dalla nostra pace e gioia in questo momento. Con tutto il cuore e mente concentrata recitiamo il Loto del Dharma Meraviglioso (a pagina 271) Introduzione (Da adattare alle circostanze. ) Oggi la comunità si è riunita per recitare il sutra, praticare la piena consapevolezza del Buddha, dare sostegno spirituale e offrire pace a . . .( NOME ).... Ci sono parenti e amici di ...( NOME )... Che si sono uniti a noi per offrire sostegno spirituale. Fratelli e sorelle, ascoltate attentamente. Quando una persona è in grado di infondere un profondo senso di pace e felicità, il mondo intero ne trae beneficio. Ci siamo riuniti oggi per accendere la lampada della pace e della felicità nei nostri cuori, grazie alla pratica della meditazione seduta, della meditazione camminata, della recitazione del Sutra del Loto e della consapevolezza del Buddha, così da essere in comunione con l'essenza del vero amore, della compassione, della gioia, dell'equanimità e del coraggio. Queste sono forti motivazioni che possono trasformare situazioni di paura e pericolo, restituendo la pace e la felicità perdute. La pace e la gioia del mondo dipendono dalla nostra pace e gioia in questo momento. Con grande concentrazione e con mente raccolta recitiamo il nome di Avalokitesvara: Namo Avalokitesvaraya ( RIPETERE 21 VOLTE ) ( DUE INVITI Dl CAMPANA ) Lode al Bodhisattva della Compassione Il Bodhisattva regge il ramo di salice su cui è posato il Nettare della Compassione. Una sola goccia di questo nettare è sufficiente a donare la vita nelle Dieci Direzioni del cosmo. Che tutti i dolori di questo mondo scompaiano e questo luogo di pratica sia completamente purificato dal Nettare di Compassione del Bodhisattva. Lode al Bodhisattva che dà sollievo alla Terra. Il fiore della grande eloquenza sboccia dalla comprensione profonda: il Bodhisattva domina, maestoso, le onde di nascita e morte, libero da ogni afflizione. La sua compassione guarisce tutti i mali, anche quelli incurabili. La sua luce spazza via tutti gli ostacoli e i pericoli. Ad un suo cenno, il ramo di salice che tiene nella mano, rivela innumerevoli terre del Buddha. Il suo fiore di loto, quando si apre, diviene una moltitudine di centri di pratica. Mi inchino a lui, vedo la sua vera presenza qui e ora. Gli offro l'incenso del mio cuore. Possa il Bodhisattva dell'ascolto profondo toccarci con la sua Grande Compassione. Lode al Bodhisattva Avalokitesvara. ( DUE INVITI Dl CAMPANA ) Canto del buon giorno Possa essere un buon giorno e così sia la notte. Che anche il mezzogiorno porti felicità. Che il giorno e la notte siano sereni in ogni minuto e in ogni secondo. Che ogni cosa sia protetta e al sicuro grazie alla benedizione delle Tre Gemme. Che tutti gli esseri nati in uno dei quattro modi vivano in una terra pura. Che nei Tre Regni tutti nascano su troni di loto. Che infiniti spiriti affamati realizzino le tre condizioni virtuose del sentiero del Bodhisattva. Che tutti gli esseri viventi realizzino con grazia e agio gli Stadi del Bodhisattva. Lode ai Bodhisattva dei Dieci Stadi. ( CAMPANA ) Discorso dell'Anziano Ho udito queste parole del Buddha una volta che il Signore si trovava nel monastero del boschetto di Jeta, nei pressi della città di Sravasti. A quel tempo c'era un monaco di nome Thera (Anziano), che preferiva stare sempre da solo. Qualsiasi cosa facesse, lodava sempre la pratica del vivere in solitudine. Chiedeva l'elemosina da solo e da solo sedeva in meditazione. Una volta alcuni bhiksu andarono dal Signore, gli resero omaggio prostrandosi ai suoi piedi, sedettero da parte, a una certa distanza, e dissero: "Beato, c'è un anziano di nome Thera, che vuole stare sempre in solitudine. Loda sempre la pratica del vivere soli. Va da solo al villaggio a chiedere l'elemosina, ritorna da solo dal villaggio e da solo siede in meditazione". I1 Signore Buddha disse a un bhiksu: "Vai dal monaco Thera e digli che vorrei vederlo". Il bhiksu obbedì. Quando il monaco Thera udì il volere del Buddha, andò senza indugio, si prostrò ai suoi piedi e sedette da parte, a una certa distanza. A quel punto, il Beato chiese al monaco Thera: "È vero che preferisci stare da solo, lodi la vita in solitudine, vai da solo a chiedere l'elemosina, torni dal villaggio da solo e da solo siedi in meditazione?" Il monaco Thera rispose: "È vero, Beato". II Buddha chiese al monaco Thera: "In che modo vivi da solo?" Il monaco Thera rispose: "Vivo da solo, nessuno vive con me. Lodo la pratica del vivere soli. Vado a chiedere l'elemosina da solo e ritorno dal villaggio solo. Siedo in meditazione solo. Questo è tutto". Il Buddha così insegnò al monaco: "È evidente che ami la pratica del vivere solo, ma voglio dirti che c'è un modo più profondo e meraviglioso di stare in solitudine. È la via del guardare in profondità per vedere che il passato non esiste più e che il futuro non è ancora arrivato, dimorando in quiete nel momento presente, liberi dal desiderio. Quando una persona vive in questo modo, non ha esitazioni nel suo cuore; rinuncia a tutte le ansie e ai rimpianti, lascia andare i desideri che la vincolano e recide i legami che le impediscono di essere libera. Questo si chiama 'I1 modo migliore per vivere soli'. Non c'è via migliore di questa per stare soli". Poi il Beato recitò questa gatha: "Osservando in profondità la vita, possiamo vedere con chiarezza tutto ciò che è. Nulla ci rende schiavi, possiamo mettere da parte ogni brama. Il risultato è una vita di pace e gioia. Questo è il vero vivere soli". Udendo le parole del Signore, il monaco Thera si rallegrò, si prosternò con rispetto al Buddha e se ne andò. Samyukta Agama 1071. Nel Canone pali corrisponde al Theranarmo Sutta (Samyutta Nikaya 11, 282)
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